UN PAESE VIVO, UN’ECONOMIA CHE RIPARTE

Le recenti statistiche mostrano una riduzione delle attività economiche insediate, in particolare nel commercio e nell’artigianato locale.
È necessario che il Comune torni a essere protagonista nella promozione della socialità e della partecipazione, creando occasioni di incontro e di vita collettiva che rafforzino il senso di comunità.
Il Comune intende collaborare attivamente con imprenditori, commercianti e categorie economiche per rivedere la modalità di organizzazione dei grandi eventi, come l’Antica Fiera di San Gregorio, le manifestazioni natalizie, il carnevale e gli appuntamenti estivi, valorizzandone il ruolo e la capacità di attrazione.
Sarà inoltre necessario coordinare e promuovere tutte le attività ti tutte le associazioni quali, il torneo Carlo Brigo, il torneo Pedriali, le attività che si svolgono presso il padiglione fieristico e tutte quelle promosse dalle varie associazioni al fine di arrivare ad una programmazione semestrale di promozione territoriale.
Priorità sarà data al rafforzamento del sistema commerciale locale e si proseguirà nella valorizzazione del Centro Commerciale Naturale, per favorire la collaborazione tra i piccoli operatori, in un’ottica di rete e complementarità tra settori.
Si istituirà l’albo delle botteghe storiche assieme alla realizzazione di una mappa interattiva che oltre alla geolocalizzazione delle botteghe consenta anche la visualizzazione di informazioni più complete su ogni singolo esercizio iscritto nell’Albo Comunale.
Si incentiverà l’attività fieristica e congressuale tramite la collaborazione con gruppi specializzati e gli Ordini Professionali.
Un paese vivo, vissuto da giovani, famiglie e anziani, è anche un paese più solido dal punto di vista economico: eventi e attività sono infatti una forma concreta di solidarietà verso i commercianti, favorendo indotto e nuovi posti di lavoro.
Infine, in un contesto economico difficile, il Comune dovrà impegnarsi a recuperare risorse dall’evasione e tagliare le spese non produttive, destinando i fondi così liberati al sostegno dell’economia reale e alle politiche di sviluppo del territorio.